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Distanza abissale

Le nostre labbra
erano ebbre
di vino e ardore.
Il fuoco sfavillante
del camino
disegnava le nostre
ombre d’argento.
Poi la distanza
si è fatta abissale.
Un lutto d’amore
che nessuna prossimità
può colmare.
Restano le cicatrici,
mappe dei miei ricordi,
che il tempo tenace
potrà ricucire.

Pubblicato inPoesia

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