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Come mia nonna sconfisse gli uomini possentemente uccellati

“Attenzione attenzione” dissi

“A che?” fece mia nonna

“Alla contravvenzione!” risposi

“Ti faccio una con-tram-minzione” riprese ella, sterzando bruscamente verso il Grand Ga(n)y-on.

Lì e là, orde di uomini possentemente uccellati si aggiravano tra le carcasse di filibustieri laureati in economia e commercio.

“Devi ballare la rumba, nipote mio, altrimenti l’uccello senza piume di cristallo, ma con la cappella di granito, s’impadronirà del tuo spirito e Manitù ti finirà a colpi di nerchia aziendale”.

“Fuggiamo nonna! Andiamo nel paese del mulino bianco, prendiamo in ostaggio la signora, madre e moglie, e chiediamo in riscatto la liberazione di tutti gli omini Bialetti rinchiusi nella lavatrice di Calfort, altrimenti la sgozzeremo al grande fratello.”

“Baby, hai detto bene” e così dicendo la nonna sparò al sole che esplose in mille soli soletti e cadendo bruciarono tutte le nerchie aziendali e solo quelle. Ce ne andammo via, lasciando una valle di eunuchi, come i nostri sogni più veri.

in copertina opera di Jackson Pollock: la pittura dionisiaca della materia

Pubblicato inDonne

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