Non passa nessuno a quest’ora di qua.
Le case respirano folate di vento che si insinua dai loggiati, entra dai vetri aperti, arrotola le bianche tende i cui lembi escono sui terrazzi.
C’è profumo di verdure e basilico che scappa dai coperchi sollevati nella cucina tra trecce di aglio fresco e corone di rosso pupaino, il peperoncino rosso fuoco, come lo chiamano qui.
Un uomo con l’abbronzatura integrale, da fare invidia ai modelli patinati tutti muscoli e basta, mi mostra la mercanzia del giorno.
O meglio il frutto del suo lavoro in campagna alle 4 di mattina.
Qualche cassetta di prodotti dell’orto che l’acqua e il sole di luglio gli hanno prodotto.
Per me preziosi e saporiti ortaggi e frutta succosa che un supermercato non potrà mai offrirti.
Mi mostra un grosso barattolo di miele color ambra, orgoglioso di quell’oro lucente.
Una vita ancora semplice percorre questi vicoli, dove le porte finestre si aprono sui cortili, le sedie per i ritrovi della sera con le donne sedute in circolo a chiacchierare.
Ci sono insegne vendesi su case dagli scuri serrati, quanta vita passata in quella strada.
Le cicale seguono diligenti il loro spartito, finché finisce strozzato quel canto.
Voli ampi di gabbiani e orme sulla sabbia.


Succulenta questa descrizione…
Che voglia di mare e di distanza da tutto fa venire!
Brava, Carla.
Una vacanza in questi luoghi è un balsamo per il corpo e l’anima! Vally 😍