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Ci sono treni

Ci sono treni che hai visto con gli occhi da bambino, ne percepivi l’odore e i suoi fianchi grigi di sera si illuminavano passando nella stazione. C’era il treno che si fermava al mare, che scaricava decine di madri con le borse pesanti e bambini attaccati al collo. C’erano treni che univano città e paesi, che portavano impiegati in camicia e cravatta, ancora assonnati ma col giornale in tasca. C’era il treno che riportava a casa quelli che del mare ricordavano il rumore e lo scolorire delle acque verso sera. Treni che passavano sotto le finestre e che fanno sempre lo stesso frastuono, treni che ritrovi in altri giorni, in altre mattine e ti riportano a quel fischio lungo in una stazione che conosci già. Ci sono treni con i sedili di legno, scomodi ma dai finestrini correva tutto il mondo , c’era il treno delle vacanze ragazzi in magliette colorate e canzoni stonate. C’è il treno che ti porta via senza muoverti da qui, mentre ritrovi la tua stessa allegria e tutto quello che pensavi di aver perso, una sera d’estate tra le strade di città.

Pubblicato inGenerale

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