LUCIO DALLA INSPIRED
OPERA IN CONCORSO
«Lo sai che sei la mia Anna?»
«Sì, Marco, lo so.» Risponde Aldo, accarezzandogli il viso. La barba fatta di mattina presto inizia a sentirsi sotto le dita.
Sono appena usciti dal locale, la musica rimbomba ancora nelle orecchie. Marco sussurra ad Aldo «L’oroscopo ha detto che stasera succederà qualcosa di speciale. Che c’è una congiunzione di stelle…»
«Ma quale congiunzione!» dice Aldo, ridendo.
Un attimo dopo, il casco gli scivola bruscamente dalle mani. La luce del neon sbatte prepotente sulla sua moto, illuminando la scocca graffiata.
«Stronzi!» ghigna tra i denti Aldo, mentre con le dita segue le linee di un’incisione: una effe, una erre. Poi il dito non va oltre.
Marco tira un calcio al lampione. «Vigliacchi! Fatevi vedere in faccia!»
«Lascia stare. Andiamo via.» lo incita Aldo, guardandosi intorno. Poi indossa il casco e scavalla la moto.
«Piccioncini, vi piace la dedica? Ora assaggiate il resto.» La voce esce dal buio di un portico.
Marco è impietrito, resta a guardare il vuoto.
«Marco, forza!» urla Aldo.
«La congiunzione di stelle, Aldo…»
«Ma che cazzo dici, monta!»
Dal buio ne escono tre: spalle larghe, caschi in testa.
Aldo mette in moto. Il rombo del motore desta Marco che si affretta a salire e si attacca ad Aldo.
Anche i tre tipi montano in sella alle loro moto.
Il rimbombo della musica nelle orecchie di Aldo lascia spazio al tamburo assordante del suo cuore, che copre il rombo del motore, che copre la voce di Marco.
Aldo non sente niente, ma vede che le tre moto gli stanno addosso, lo marcano, non cedono di un metro. Avverte il corpo teso di Marco, attaccato al suo. Prima ballavano, ora tremano di paura.
Spinge al massimo, sembrano staccarsi da terra.
«Non ci sono più!» urla Marco «Frenaaa!»
La frenata non arriva. La voce di Marco si interrompe in un impatto di ferraglie.
Nessun tentativo di arresto. Non fanno in tempo neanche a vederla, l’auto che li travolge in pieno.
I ragazzi sbalzano lontano. I caschi ancora in testa, i corpi ancora vicini.
Dai finestrini frantumati escono le parole di una canzone: «Ma dimmi tu dove sarà? Dov’è la strada per le stelle?»
immagine di copertina: dal web (FMA Lombardia)


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