Il liquido di un verde brillante riluceva nei piccoli bicchieri dai vetri smerigliati, erano quelli per gli ospiti di riguardo, quelli tenuti chiusi nella vetrinetta che Lucia guardava ammirata da bambina.
Erano sedute, una di fronte all’altra, Lucia e sua madre.
Quante volte davanti a quella vetrinetta, di nascosto dalla madre, ne prendeva qualcuno e lo appoggiava sul vassoio d’ argento che stava riposto nel cassetto in basso. Ci metteva sopra anche un centrino di filet bianco, di quelli fatti a mano da sua madre che, a sua volta, aveva imparato dalle anziane del paese quando era bambina.
Tutte le donne della sua famiglia possedevano questa arte, ne avevano imparato i rudimenti nei lunghi pomeriggi d’estate quando, davanti alle case, si riunivano all’ombra delle fronde dei limoni profumati e preparavano i corredi alle figlie femmine.
Lucia si sedeva sui gradini e ascoltava le storie tenendo in mano filo e uncinetto ma non riuscendo a imparare. Il filo le si impigliava tra le mani e faceva sempre dei gran pasticci e i rimproveri non mancavano ad arrivare suscitando risolini tra le sue coetanee più brave.
Tutto nelle sue mani si ingarbugliava, perdeva il verso, non trovava la strada per il compimento. Era per questo che odiava tutti i manufatti che non le rendevano affatto giustizia, erano altre le sue abilità.
A lei piaceva leggere e studiare, scoprire i misteri delle parole e dei loro significati, allargare gli orizzonti di quella misera esistenza trascorsa tra donne anziane ormai prive di qualsiasi leggerezza o entusiasmo nei confronti della vita.
E sua madre, pur ancora giovane, non faceva eccezione. Nemmeno lei perdeva occasione per sminuire quella figlia che proprio non si voleva conformare alle altre bambine. Quando non riusciva a trovarla la ritrovava nascosta sotto l’enorme lettone piena di fogli sui quali scriveva e disegnava. E la vedeva persa in un mondo che non comprendeva.
Da dove le era nata quella figlia così disgraziata?
Tutta l’infanzia e anche l’adolescenza piena di mortificazioni, senza mai un sorriso, senza una carezza sui riccioli neri e solo perché non era mai riuscita in piccoli lavoretti manuali. Tutta la vita a sentirsi diversa ma di un diverso sbagliato, tanto da meritare punizioni anche fisiche perché non riusciva a usare le mani come le altre donne della sua famiglia.
Mancava da anni da casa sua. L’occasione di andare via per sempre le si era presentata quasi per caso, un giorno inaspettato in cui c’era bisogno di una commessa nella farmacia del paese vicino. E Lucia che aveva studiato era la persona più qualificata, aveva intravisto la strada di fuga verso una vita diversa. Grazie a quel lavoro aveva continuato a studiare scoprendo la sua vera passione: la chimica.
E così aveva iniziato a preparare lei stessa le cartine per i medicamenti dei pazienti, per il mal di testa, per il reflusso, per la febbre. Aveva imparato a dosare quelle polverine che potevano essere, al contempo, rimedio miracoloso o veleno che non lascia scampo. E tutti le chiedevano qualche consiglio, sul rimedio più efficace a piccoli malesseri passeggeri. Sua madre diceva di avere una strega in famiglia, una fattucchiera di cui si vergognava. Aveva continuato a non perdere occasione di rivolgerle solo apprezzamenti negativi. Nessun uomo l’aveva voluta in moglie, quasi avessero temuto per la propria incolumità. E così Lucia pian piano si era abituata a questa sua nuova condizione di reietta, di rifiutata dalla sua stessa famiglia, di persona guardata con sospetto e nei confronti della quale si facevano gli scongiuri quando compariva in paese.
Nelle sue sperimentazioni Lucia aveva imparato anche a fare distillati e liquori utilizzando erbe e semi e l’ultimo esperimento includeva nel distillato foglie di basilico, pianta alla quale era legata perché da bambina per sfuggire alle cattiverie delle coetanee si rifugiava nei grandi cespugli profumati che raggiungevano anche altezze inimmaginabili. Nascosta per bene, all’ombra delle grandi fronde, si accucciava e chiudeva gli occhi per respirare il profumo delle foglie rilasciato non appena venivano smosse e per ascoltare il rumore leggero delle api che si posavano sui bianchi fiorellini.
Aveva ottenuto un distillato dal verde brillante e dal sapore aromatico che cominciava ad essere apprezzato anche nei paesi limitrofi, grazie al passaparola di chi lo aveva acquistato e lo aveva regalato.
Ben presto si era sparsa la voce ed era arrivata anche a casa sua. Lucia non sapeva cosa ne avrebbe potuto pensare sua madre, le avrebbe ripetuto per l’ennesima volta di avere una strega per figlia, una che faceva le pozioni magiche e non avrebbe perso di sicuro l’occasione di rivolgerle l’ennesimo rimprovero, l’ennesimo sguardo di riprovazione.
Quanti ne aveva avuti? Talmente tanti da non conservarne più nemmeno memoria. Ormai aveva imparato a vivere e a pensare di non essere affatto quella che tutti le avevano fatto credere di essere.
Lucia guardava il liquido verde, trasparente, dai riflessi dorati che ammaliava se lo osservavi attraverso i riflessi della luce. Era la sua vittoria più grande, era lo scatto di orgoglio che le avrebbe permesso di andare via per sempre, lontano da quei luoghi che tante sofferenze le ricordavano.
Avrebbe prodotto e venduto i suoi prodotti altrove, avrebbe aperto negozi e cercato di fare fortuna lontano da lì, magari in una grande città dove nessuno l’avrebbe guardata e fatto scongiuri, dove ricominciare da capo non faceva paura.
Ma prima di andare via aveva voluto salutare sua madre, l’ultima volta davanti alla donna che l’aveva sempre fatta sentire sbagliata.
Le aveva portato il suo liquore “A vasinicola” l’aveva chiamato e seduta di fronte l’aveva guardata mentre lo sorseggiava.
Poi, dopo qualche minuto, le aveva sorriso ed era andata via.


Thank you so much for sharing this fantastic post! Your insights on were incredibly valuable and gave me a fresh perspective. I especially loved how you explained it really resonated with me. Your content always stands out for its clarity and depth, and I’ve already shared this with my network. Keep up the amazing work—I’m already looking forward to your next article!
I just wanted to say how much I enjoyed reading this piece. The way you write—with such ease and authenticity—makes the whole experience feel personal and inviting. It’s like having a thoughtful chat with a friend, not just reading something on a screen. You tackle meaningful ideas, but you do it with such clarity and warmth that everything feels approachable and real. That kind of balance is rare, and you’ve handled it beautifully. I’m definitely looking forward to seeing more of your work!
I truly enjoyed reading your writing! There’s such warmth and sincerity in your words—it felt like having a meaningful conversation with a close friend. The way you explore deep, important topics while keeping the tone clear and approachable is exceptional. It made the reading experience not only engaging but also deeply comforting and personal. You’ve found the perfect balance, and I’m looking forward to reading more from you!
I found your writing to be exceptionally compelling. Your ability to convey complex and meaningful ideas with clarity and warmth is truly commendable. It felt less like reading and more like engaging in a thoughtful, enriching dialogue. The balance you maintain between intellectual depth and an accessible, inviting tone enhances the reader’s experience and fosters a genuine connection. I look forward to exploring more of your insightful work.
Your writing left a lasting impression on me. The way you present sophisticated ideas with such ease and relatability is truly admirable. There’s a natural rhythm in your words that draws the reader in, not just to understand but to reflect. Rather than feeling like a formal essay, your work resonates like a quiet conversation—thoughtful, honest, and enriching. I’m genuinely looking forward to reading more and seeing where your insights lead next.
This website is impressive — it’s well-designed, easy to navigate, and visually appealing. The content is clear, relevant, and organized in a user-friendly way. It loads quickly and works smoothly on both desktop and mobile. Overall, an excellent example of a professional and engaging online presence!